<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Tecnosinthesi</title>
	<atom:link href="http://www.tecnosinthesi.com/wordpress/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.tecnosinthesi.com/wordpress</link>
	<description>Tecnoinformati</description>
	<lastBuildDate>Mon, 17 May 2010 15:38:39 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.6</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Shuttle Atlantis raggiunge Stazione spaziale internazionale</title>
		<link>http://www.tecnosinthesi.com/wordpress/shuttle-atlantis-raggiunge-stazione-spaziale-internazionale.html</link>
		<comments>http://www.tecnosinthesi.com/wordpress/shuttle-atlantis-raggiunge-stazione-spaziale-internazionale.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 17 May 2010 14:41:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>eva</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnoinformati]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.tecnosinthesi.com/wordpress/?p=284</guid>
		<description><![CDATA[Lo space shuttle  Atlantis è arrivato sulla Stazione spaziale  internazionale per  consegnare un nuovo modulo russo e alcune parti  necessarie per mantenere  operativa la struttura dopo i due viaggi  finali dello shuttle in  programma quest&#8217;anno.
Il comandante dell&#8217;Atlantis Ken Ham ha attraccato la nave  spaziale  alle 16,28 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo space shuttle  Atlantis è arrivato sulla Stazione spaziale  internazionale per  consegnare un nuovo modulo russo e alcune parti  necessarie per mantenere  operativa la struttura dopo i due viaggi  finali dello shuttle in  programma quest&#8217;anno.</p>
<p>Il comandante dell&#8217;Atlantis Ken Ham ha attraccato la nave  spaziale  alle 16,28 ora italiana.</p>
<p>&#8220;Benvenuti alla stazione&#8221;, ha detto l&#8217;ingegnere di volo Soichi   Noguchi per radio all&#8217;equipaggio dell&#8217;Atlantis.<img class="alignleft size-full wp-image-285" title="1252_hbevuww" src="http://www.tecnosinthesi.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/05/1252_hbevuww.jpg" alt="1252_hbevuww" width="186" height="90" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.tecnosinthesi.com/wordpress/shuttle-atlantis-raggiunge-stazione-spaziale-internazionale.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Internet, esperto: presto gli indirizzi Web finiranno</title>
		<link>http://www.tecnosinthesi.com/wordpress/internet-esperto-presto-gli-indirizzi-web-finiranno.html</link>
		<comments>http://www.tecnosinthesi.com/wordpress/internet-esperto-presto-gli-indirizzi-web-finiranno.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 14 May 2010 14:39:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>eva</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnoinformati]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.tecnosinthesi.com/wordpress/?p=282</guid>
		<description><![CDATA[Se non si adotterà una nuova versione di Internet  protocol, il mondo  terminerà presto gli indirizzi Web disponibili, visto  che il numero di  dispositivi connessi al Web continua a crescere  vorticosamente.
A dirlo è Rod Beckstrom, amministratore delegato di Icann,   l&#8217;organismo che assegna gli indirizzi Ip, precisando che solo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se non si adotterà una nuova versione di Internet  protocol, il mondo  terminerà presto gli indirizzi Web disponibili, visto  che il numero di  dispositivi connessi al Web continua a crescere  vorticosamente.</p>
<p>A dirlo è Rod Beckstrom, amministratore delegato di Icann,   l&#8217;organismo che assegna gli indirizzi Ip, precisando che solo l&#8217;8 o 9%   di indirizzi ipv4 sono liberi e che le società devono spostarsi al nuovo   standard ipv6 il più velocemente possibile.</p>
<p>&#8220;Il tempo sta scadendo&#8221;, ha detto a Reuters in un&#8217;intervista. &#8220;Lo   spostamento è davvero necessario&#8221;.</p>
<p>Ipv4, usato da quando Internet è diventato pubblico negli anni  80, è  stato creato con lo spazio per solo pochi miliardi di indirizzi,   mentre l&#8217;ipv6 ne può gestire migliaia di miliardi.</p>
<p>Una moltitudine di gadget, compresi fotocamere, lettori musicali e   console di videogioco vengono sempre più connessi a Internet oltre a   computer e telefonini, e ciascuno necessita di un proprio indirizzo Ip.</p>
<p>Hans Vestberg, l&#8217;AD di Ericsson, ha predetto all&#8217;inizio dell&#8217;anno   che ci saranno 50 miliardi di dispositivi connessi entro il 2020.</p>
<p>Beckstrom si trova a Mosca per consegnare ufficialmente il primo   dominio in alfabetico cirillico alla Russia. Invece di dover usare il   classico dominio.ru, le organizzazioni russe ora potranno usare   l&#8217;equivalente in cirillico.</p>
<p>Icann ha approvato la graduale introduzione dei domini   internazionalizzati lo scorso anno e l&#8217;Egitto ha da poco introdotto   propri domini in arabo.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.tecnosinthesi.com/wordpress/internet-esperto-presto-gli-indirizzi-web-finiranno.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Da vecchi aeromobili a navi ad alta velocità</title>
		<link>http://www.tecnosinthesi.com/wordpress/da-vecchi-aeromobili-a-navi-ad-alta-velocita.html</link>
		<comments>http://www.tecnosinthesi.com/wordpress/da-vecchi-aeromobili-a-navi-ad-alta-velocita.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 12 May 2010 15:03:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>eva</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnoinformati]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.tecnosinthesi.com/wordpress/?p=311</guid>
		<description><![CDATA[Trasformare gli aeromobili in disuso in navi  marittime ad alta velocità
Una società denominata Hydro Lance   propone di trasformare i vecchi,  obsoleti aeromobili in navi marittime   ad alta velocità, sostituendo  le ali con stretti pontoni. Ad esempio   un vecchio 727-200 potrebbe  essere convertito in un traghetto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Trasformare gli aeromobili in disuso in navi  marittime ad alta velocità</h2>
<p>Una società denominata Hydro Lance   propone di trasformare i vecchi,  obsoleti aeromobili in navi marittime   ad alta velocità, sostituendo  le ali con stretti pontoni. Ad esempio   un vecchio 727-200 potrebbe  essere convertito in un traghetto per   passeggeri   ad alta velocità,  ultra-stabile e in grado di viaggiare superando la   velocità di 120  nodi.</p>
<p>Hydro Lance paragona il suo sistema   di pontone “Harth” al concetto  del catamarano, stabile anche in acque   agitate. Lunghi pontoni stretti  diffondono e dividono le forze variabili     delle onde, invece di  essere trasportati da esse. Grazie a questa   caratteristica,   le navi  di Hydro Lance dovrebbero essere molto agevoli, realizzate    esclusivamente   con materiale leggero, in grado di navigare anche in  mari molto mossi.</p>
<p>Il sito internet della società ha   un video dove si approfondisce  già il tema della tecnologia, dove si   mostra una dimostrazione con un  modello della nave in scala, e si   discutono   I benefici che  offrirebbe il sistema Harth e le prestazioni che   garantirebbe   su  alcune altre navi già costruite. Gli ingegneri del team di    progettazione   affermano inoltre che la tecnologia Harth fornirebbe un  risparmio pari   a sette volte il consumo attuale di carburante al  miglio per passeggero.</p>
<p>Il retro-styling è interessante, ma   è lecito chiedersi se i  passeggeri gradirebbero avere una distribuzione   dei posti aerea per un  viaggio su nave che dura più di un ordinario   volo aereo. Tuttavia, se  ci fosse stato un certo numero di questi mezzi   a portata di mano  durante la recente chiusura dello spazio aereo   europeo,    probabilmente sarebbero stati riempiti dai passeggeri che avrebbero    voluto o dovuto raggiungere le già fissate destinazioni.</p>
<p><a href="http://www.hydrolance.net/" target="_blank">http://www.hydrolance.net/<img class="alignleft size-full wp-image-312" title="4659_aeronave_ingegneri_L" src="http://www.tecnosinthesi.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/05/4659_aeronave_ingegneri_L.jpg" alt="4659_aeronave_ingegneri_L" width="200" height="150" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.tecnosinthesi.com/wordpress/da-vecchi-aeromobili-a-navi-ad-alta-velocita.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>XII Congresso nazionale ESD &#8211; Protezione ESD nei processi elettronici</title>
		<link>http://www.tecnosinthesi.com/wordpress/xii-congresso-nazionale-esd-protezione-esd-nei-processi-elettronici.html</link>
		<comments>http://www.tecnosinthesi.com/wordpress/xii-congresso-nazionale-esd-protezione-esd-nei-processi-elettronici.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 12 May 2010 14:00:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>eva</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnoinformati]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.tecnosinthesi.com/wordpress/?p=239</guid>
		<description><![CDATA[Dopo l’appuntamento del 2009   che ha avuto come sede la Mapei di  Milano, il Team nazionale ESD   organizzerà   il prossimo Convegno ESD  presso il prestigioso Centro di Ricerca Il   Pischiello di Passignano  sul Trasimeno (Perugia).
Questa sede consentirà   di facilitare la partecipazione degli  operatori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo l’appuntamento del 2009   che ha avuto come sede la Mapei di  Milano, il Team nazionale ESD   organizzerà   il prossimo Convegno ESD  presso il prestigioso Centro di Ricerca Il   Pischiello di Passignano  sul Trasimeno (Perugia).</p>
<p>Questa sede consentirà   di facilitare la partecipazione degli  operatori e delle società   del settore che operano in centro Italia,  offrendo tra l’altro ai   partecipanti l’ opportunità di visitare i  prestigiosi laboratori   di ricerca e le linee pilota del Centro che  sono tra le più qualificate   nel settore.</p>
<p>Anche questa edizione del   Convegno,   oltre a porsi come obiettivo  la divulgazione della cultura ESD, vuole   stimolare e sensibilizzare  settori ed aziende coinvolte nella gestione   di eventi ESD  (Electrostatic discharge).</p>
<p>Verranno focalizzati i criteri   inerenti la protezione passiva ed  attiva e si indirizzerà l’attenzione   verso tutti gli elementi tecnici  ed amministrativi di un “programma   ESD” attraverso esperienze dirette  di utilizzatori che operano   nel settore “auto motive” il quale si pone  tra i più   aggressivi in termini di “target” qualitativi (PPM).</p>
<p>Sarà possibile approfondire   i requisiti ESD relativi ad  apparecchiature automatiche e attraverso   la partecipazione di Rainer  Pfeifle, responsabile della delegazione   tedesca in ambito IEC, saranno  focalizzati i punti di rilievo della   normativa IEC che definisce i  requisiti inerenti la movimentazione di   parti sensibili (alle ESD).</p>
<p>Si analizzerà l’evoluzione   dei sistemi di protezione ESD in linea  con lo stato dell’arte. Verrà   inoltre trattata la gestione dei  componenti MSD, che ricopre notevole   interesse anche in funzione  dell’incremento dei processi conformi   alle direttive RoHS. Sarà infine  discussa l’evoluzione tecnologica   nel settore elettronico e la  migrazione in atto verso le nanotecnologie.</p>
<p>Come ormai sperimentato nelle   precedenti edizioni, è prevista in  conclusione di giornata la   consueta “tavola rotonda”, che vedrà la  partecipazione di   tutti i relatori, i quali saranno impegnati a  focalizzare con i   partecipanti   gli aspetti più interessanti emersi  nel convegno e a soddisfare   eventuali quesiti sul tema.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.tecnosinthesi.com/wordpress/xii-congresso-nazionale-esd-protezione-esd-nei-processi-elettronici.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Da Vienna a Copenaghen, ecco le città che si distinguono per innovazione urbanistica e incremento della qualità ambientale</title>
		<link>http://www.tecnosinthesi.com/wordpress/da-vienna-a-copenaghen-ecco-le-citta-che-si-distinguono-per-innovazione-urbanistica-e-incremento-della-qualita-ambientale.html</link>
		<comments>http://www.tecnosinthesi.com/wordpress/da-vienna-a-copenaghen-ecco-le-citta-che-si-distinguono-per-innovazione-urbanistica-e-incremento-della-qualita-ambientale.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 12 May 2010 08:04:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>eva</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnoinformati]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.tecnosinthesi.com/wordpress/?p=225</guid>
		<description><![CDATA[Come saranno le città di domani?   L’urbanistica del futuro sarà  certamente incentrata sui temi della   sostenibilità energetica ed  ambientale e su una qualità della vita   sempre più elevata. Di questo  si è discusso a Greenbuilding, l&#8217;evento   internazionale dedicato  all&#8217;edilizia sostenibile che si è svolto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come saranno le città di domani?   L’urbanistica del futuro sarà  certamente incentrata sui temi della   sostenibilità energetica ed  ambientale e su una qualità della vita   sempre più elevata. Di questo  si è discusso a Greenbuilding, l&#8217;evento   internazionale dedicato  all&#8217;edilizia sostenibile che si è svolto a   Verona.</p>
<p>Ma le “next city” ci sono già:   esempi concreti sono Linz,  Copenaghen, Stoccolma e Vienna, città europee     in cui da tempo si è  iniziato a progettare e a realizzare quartieri   che già all&#8217;avanguardia  vent&#8217;anni fa grazie a tecnologie innovative   con edifici capaci di  minimizzare i consumi energetici ed esaltare la   vivibilità degli spazi  puntando su illuminazione e circolazione naturale     dell&#8217;aria.</p>
<p>La &#8220;solar city&#8221; di Pichling   è il top, si tratta del quartiere  sostenibile di Linz, il cui progetto   è iniziato nel 1992 e che ora è  divenuto realtà. Poi è la volta   di Copenaghen che dal 1995 al 2005 ha  ridotto del 20% le proprie   emissioni   di CO2 e intende ridurle di un  altro 20% entro il 2015. Nella capitale   danese non consumano  annualmente più di 40 kWh per metro quadrato e   i permessi per  edificare sono subordinati a una verifica dei progetti   su 14 punti che  riguardano la sostenibilità: dal bilancio energetico   all&#8217;uso  dell&#8217;acqua. Non è da meno Stoccolma: la capitale svedese vuole    azzerare le emissioni pro-capite entro il 2050.</p>
<p>Interessante è per esempio la   banlieu di Jrra dove è operativo un  progetto massiccio di   riqualificazione   energetica degli edifici  costruiti tra il 1966 e il 1980, per ridurne   il consumo medio da 188 a  80 kWh/mq anno, con la designazione da parte   della municipalità di  &#8220;sportelli energia&#8221; e di &#8220;responsabile   energia&#8221; per ogni condominio.  Un altro quartiere esempio è Hammerby,   sorto bonificando una  brownfield (ex area industriale parzialmente   contaminata),   in cui  vengono integrate soluzioni all&#8217;avanguardia come, per esempio,   le  acque reflue vengono utilizzate per produrre energia attraverso la    fermentazione dei residui organici trasformati in biometano, e nei    trasporti   viene scoraggiato l&#8217;uso dell&#8217;auto.</p>
<p>Un&#8217;altra esperienza limite è Vienna,   città caratterizzata da  sostanziosi aiuti pubblici all&#8217;edilizia (597   milioni di euro l’anno)  erogati a patto che si rispettino i criteri   di sostenibilità, come per  il “Carfree settlement”: un progetto   di edilizia popolare sostenibile  da 244 appartamenti, ma con soli 24   posti auto.<img class="alignright size-full wp-image-226" title="4660_vienna_periti_L" src="http://www.tecnosinthesi.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/05/4660_vienna_periti_L.jpg" alt="4660_vienna_periti_L" width="200" height="150" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.tecnosinthesi.com/wordpress/da-vienna-a-copenaghen-ecco-le-citta-che-si-distinguono-per-innovazione-urbanistica-e-incremento-della-qualita-ambientale.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Riconfermare il 55% oltre il 2010 Una scelta necessaria per ridurre le emissioni di CO2 nell&#8217;atmosfera e riqualificare il patrimonio immobiliare italiano</title>
		<link>http://www.tecnosinthesi.com/wordpress/riconfermare-il-55-oltre-il-2010-una-scelta-necessaria-per-ridurre-le-emissioni-di-co2-nellatmosfera-e-riqualificare-il-patrimonio-immobiliare-italiano.html</link>
		<comments>http://www.tecnosinthesi.com/wordpress/riconfermare-il-55-oltre-il-2010-una-scelta-necessaria-per-ridurre-le-emissioni-di-co2-nellatmosfera-e-riqualificare-il-patrimonio-immobiliare-italiano.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 11 May 2010 08:05:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>eva</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnoinformati]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.tecnosinthesi.com/wordpress/?p=231</guid>
		<description><![CDATA[FederlegnoArredo, Centro di Informazione sul Pvc e Uncsaal,  facendo proprio il   documento   dell’ANCI (Associazione Nazionali  Comuni Italiani) “I Sindaci   contro le polveri sottili”, hanno  sottolineato in una lettera   aperta firmata congiuntamente  l’importanza di mantenere oltre il   2010 le detrazioni del 55% [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>FederlegnoArredo, Centro di Informazione sul Pvc e Uncsaal</strong>,  facendo proprio il   documento   dell’ANCI (Associazione Nazionali  Comuni Italiani) “<em>I Sindaci   contro le polveri sottili</em>”, hanno  sottolineato in una lettera   aperta firmata congiuntamente  l’importanza di <strong>mantenere oltre il   2010 le detrazioni del 55%  per gli interventi di riqualificazione ed   efficientamento energetico  degli edifici</strong>.</p>
<p>Anche in un   anno, come il 2009, caratterizzato dalle gravi  ripercussioni della crisi     economica che hanno ingenerato una forte  contrazione del mercato   italiano   dei serramenti, le <strong>detrazioni  del 55% </strong> hanno rappresentato tre valenze positive: sostegno  all’industria in   un momento fortemente recessivo, prosecuzione del  rinnovo del patrimonio     immobiliare italiano e suo adeguamento a  regole di risparmio energetico,     minore emissione di sostanze nocive  nell’atmosfera.</p>
<p>Su un totale   di 236.100 interventi che hanno avuto accesso alle  detrazioni fiscali   del 55% nel <strong>2009</strong>, <strong>114.310  sono stati quelli rappresentati   dal cambio di finestre, ovvero il 48%  del totale</strong>, appena il 5% in   meno degli interventi realizzati  nel 2008.</p>
<p>La lettera   siglata dai presidenti delle Associazioni è indirizzata  al Presidente   ANCI <strong>Sergio Chiamparino</strong>, alla  Vicepresidente ANCI <strong>Letizia   Moratti</strong>, al Presidente  del Consiglio Nazionale ANCI <strong>Gianni   Alemanno</strong>,   al  Sottosegretario Ministero Economia e Finanze On.le <strong>Luigi    Casero</strong>, al Sottosegretario Ministero dello Sviluppo Economico  On.le <strong> Stefano Saglia</strong>, ai <strong>Presidenti delle  Regioni </strong> e delle <strong>Province Autonome italiane</strong>,  ai <strong>Membri 5^ Commissione   Bilancio, </strong>della <strong>6^  Commissione Finanze e Tesoro e </strong> della <strong>13^ Commissione  Territorio Ambiente del Senato </strong> e ai <strong>Membri V  Commissione Bilancio, della   VI Commissione Finanze e della VIII  Commissione Ambiente, Territorio,   Lavori Pubblici del Senato</strong>,  e ribadisce la assoluta necessità per   il mercato e per i consumatori  che l’indicazione per la riconferma   del 55% oltre il 31 dicembre 2010  sia <strong>contenuta nel DQFP (Decisione   Quadro di Finanza Pubblica)  previsto per fine giugno</strong>, per poi essere     definitivamente  disciplinata dalla Finanziaria 2011.</p>
<p>Le Aziende   aderenti alle tre Associazioni, i progettisti, i  consumatori italiani   e tutti i soggetti interessati alla riconferma  del 55% oltre il 2010   potranno condividere la lettera e inviarla a  loro volta a tutti i   soggetti   istituzionali attraverso i tre siti  web associativi.</p>
<p><em>In allegato:</em></p>
<p><img src="http://media.teknoring.it/icone/acrobat.gif" alt="" /> <a href="http://media.teknoring.it/file/news/FederlegnoArredo-CIPVC-Uncsaal.pdf" target="_new">Lettera    congiunta   di FederlegnoArredo, Centro di Informazione sul Pvc e  Uncsaal </a></p>
<p><img src="http://media.teknoring.it/icone/acrobat.gif" alt="" /> <a href="http://media.teknoring.it/file/news/Estratto-Documento-ANCI.pdf" target="_new">Estratto  dal documento ANCI   &#8220;I Sindaci contro le polveri sottili&#8221;<img class="alignleft size-full wp-image-232" title="4679_smog_periti_L" src="http://www.tecnosinthesi.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/05/4679_smog_periti_L.jpg" alt="4679_smog_periti_L" width="200" height="150" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.tecnosinthesi.com/wordpress/riconfermare-il-55-oltre-il-2010-una-scelta-necessaria-per-ridurre-le-emissioni-di-co2-nellatmosfera-e-riqualificare-il-patrimonio-immobiliare-italiano.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Audi si dedica anima e corpo al mercato delle auto elettriche</title>
		<link>http://www.tecnosinthesi.com/wordpress/audi-si-dedica-anima-e-corpo-al-mercato-delle-auto-elettriche.html</link>
		<comments>http://www.tecnosinthesi.com/wordpress/audi-si-dedica-anima-e-corpo-al-mercato-delle-auto-elettriche.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 10 May 2010 14:37:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>eva</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnoinformati]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.tecnosinthesi.com/wordpress/?p=278</guid>
		<description><![CDATA[In occasione dell’inaugurazione della “National Electric Mobility   Platform” da parte del Cancelliere tedesco Angela Merkel, Audi ha deciso   di sottolineare ancora di più il suo impegno attivo nello sviluppo di   un nuovo modello di mobilità sostenibile. Non a caso la nuovissima Audi   e-tron è stata esposta come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In occasione dell’inaugurazione della “National Electric Mobility   Platform” da parte del Cancelliere tedesco Angela Merkel, Audi ha deciso   di sottolineare ancora di più il suo impegno attivo nello sviluppo di   un nuovo modello di mobilità sostenibile. Non a caso la nuovissima Audi   e-tron è stata esposta come esempio presso la celebre Porta di   Brandeburgo, simbolo della città e della Germania intera. La casa   tedesca, tra l’altro, dovrebbe lanciare entro l’inizio del 2011 la nuova   Q5 Hybrid, che dovrebbe ripercorrere le orme della A8 Hybrid vista  allo  scorso salone di Ginevra. La e-tron, dal canto suo, dovrebbe  iniziare  una produzione in piccola scala entro il 2012.</p>
<p>«In futuro i nostri Clienti potranno scegliere tra una vasta gamma di   tecnologie – ha commentato Rupert Stadler, Presidente della Audi AG –   Oltre ai nostri motori TDI e TFSI, altamente efficienti, saremo in  grado  di offrire le migliori soluzioni possibili in fatto di mobilità   elettrica, proponendo sia automobili ibride sia veicoli puramente   elettrici. In questa strategia di prodotto il nome “e-tron” giocherà un   ruolo importante, proprio come il nome quattro è diventato negli anni   sinonimo di trazione integrale, così “e-tron” sarà il nome della   mobilità elettrica.»<img class="alignleft size-full wp-image-279" title="1247_audi" src="http://www.tecnosinthesi.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/05/1247_audi.jpg" alt="1247_audi" width="186" height="90" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.tecnosinthesi.com/wordpress/audi-si-dedica-anima-e-corpo-al-mercato-delle-auto-elettriche.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Scenari elettrici al 2030</title>
		<link>http://www.tecnosinthesi.com/wordpress/scenari-elettrici-al-2030.html</link>
		<comments>http://www.tecnosinthesi.com/wordpress/scenari-elettrici-al-2030.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 10 May 2010 14:01:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>eva</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnoinformati]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.tecnosinthesi.com/wordpress/?p=242</guid>
		<description><![CDATA[Dopo la crisi, la crescita dei consumi elettrici  sarà rallentata e le  rinnovabili potrebbero produrre nel 2030 dal 39 al 45%  dell&#8217;  elettricità consumata.
In questi scenari, viste le nuove centrali   convenzionali in costruzione e già progettate, non c&#8217;è spazio di domanda   aggiuntiva per nuove grandi centrali nucleari [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-full wp-image-245" title="4649_bu_ingegneri_L" src="http://www.tecnosinthesi.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/05/4649_bu_ingegneri_L1.jpg" alt="4649_bu_ingegneri_L" width="200" height="150" />Dopo la crisi, la crescita dei consumi elettrici  sarà rallentata e le  rinnovabili potrebbero produrre nel 2030 dal 39 al 45%  dell&#8217;  elettricità consumata.<br />
In questi scenari, viste le nuove centrali   convenzionali in costruzione e già progettate, non c&#8217;è spazio di domanda   aggiuntiva per nuove grandi centrali nucleari almeno fino al 2030.  Questo  quanto rileva il rapporto della Fondazione per lo Sviluppo  Sostenibile, &#8220;Scenari  elettrici post crisi al 2020 e 2030&#8243;.<br />
Il  rapporto prende in esame <strong>due scenari</strong>, uno  virtuoso, blu, con un <strong>miglioramento</strong> di efficienza elettrica ed  uno, grigio, di<strong> peggioramento</strong> dell&#8217;  efficienza elettrica. In  entrambi gli scenari si ipotizza un forte  aumento delle fonti rinnovabili che,  mantenendo il trend di crescita in  atto, raggiungerebbero nel 2020 la  produzione di circa 107 miliardi di  chilowattora e potrebbero poi superare 165  TWh nel 2030: dal 39% al  45% dell&#8217;elettricità consumata nel 2030 nei due  diversi scenari  considerati.<br />
Nello <strong>scenario blu,</strong> che il Rapporto  reputa il  più probabile perchè coglie tendenze già avviate prima della crisi,   l&#8217;incremento dei consumi di elettricità sarebbe dimezzato rispetto al  decennio  precedente. Con questo scenario si ritornerebbe ai consumi  elettrici pre-crisi  (del 2007) solo nel 2020. Nello scenario blu  migliorerebbe l&#8217;efficienza  energetica del Pil (da 261 chilowattora ogni  mille euro di Pil nel 2010, a  240 nel 2030), vi sarebbe una riduzione  della produzione di elettricità da  combustibili fossili e le emissioni  di CO2 si ridurrebbero, rispetto al 2005,  del 20% nel 2020 e del 26,7%%  nel 2030. In questo scenario servirebbero  centrali elettriche con una  potenza totale di <strong>70,6 GW nel 2020 e 77 GW nel  2030</strong>: ve ne sono  già funzionanti per 76 GW, con quelle nuove in costruzione  vi potrebbe  essere un eccesso di capacità produttiva di elettricità delle  ulteriori  nuove centrali già progettate e in fase avanzata di autorizzazione,la   cui costruzione dovrà essere prevedibilmente,rinviata.<br />
Nello <strong>scenario  grigio</strong>, invece, si  registrerebbe una crescita del consumo di  elettricità significativo, ma  comunque minore di quella del decennio  pre-crisi, con un peggioramento dell&#8217;  efficienza elettrica del Pil.In  questo scenario aumenterebbe la produzione di  elettricità da  combustibili fossili e le emissioni di CO2 diminuirebbero in  modo  insufficiente: nel 2020 del 10,3% rispetto al 2005, la metà rispetto  agli  obiettivi europei del 2020. Il fabbisogno di potenza elettrica al  2020 per  fornire l&#8217;elettricità richiesta alla rete sarebbe di circa 76  GW che può  essere soddisfatto con le centrali esistenti e con le nuove  centrali  termoelettriche convenzionali, per circa 5,2 GW, già in  costruzione. Nel  2030 il fabbisogno di potenza elettrica sale a circa  87,6 GW: con l&#8217;aggiunta  degli ulteriori impianti già autorizzati e non  ancora in costruzione e quelli  con progetti definiti ed in fase  avanzata di autorizzazione, si potrà coprire  tranquillamente il  fabbisogno di potenza elettrica a quella data.<br />
In tutti e due gli  scenari, sia miglioramento,  sia di peggioramento dell&#8217;efficienza  elettrica del Pil, dopo i cambiamenti in  parte prodotti, in parte  accelerati, dalla crisi, viste le nuove centrali  convenzionali in  costruzione o già in fase di autorizzazione e visto lo  sviluppo delle  rinnovabili, non c&#8217;è spazio per un forte aumento della potenza   elettrica installata come quella di nuove centrali nucleari, almeno fino  al  2030. Per il <strong>2020</strong> e per il decennio successivo, dice il  Rapporto, invece  del <strong>nucleare</strong>, per ridurre ulteriormente le  emissioni di CO2, converrebbe  sviluppare e applicare alle centrali a <strong>carbone</strong> la cattura e sequestro  della CO2<strong>(CCS)</strong>: una tecnologia  innovativa, con grandi potenzialità di  sviluppo.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.tecnosinthesi.com/wordpress/scenari-elettrici-al-2030.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Consumi di energia elettrica in italia: +3% ad aprile</title>
		<link>http://www.tecnosinthesi.com/wordpress/consumi-di-energia-elettrica-in-italia-3-ad-aprile.html</link>
		<comments>http://www.tecnosinthesi.com/wordpress/consumi-di-energia-elettrica-in-italia-3-ad-aprile.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 07 May 2010 14:05:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>eva</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnoinformati]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.tecnosinthesi.com/wordpress/?p=247</guid>
		<description><![CDATA[Nel mese di aprile 2010 la quantità  di energia elettrica richiesta  in Italia,pari a 24,8 miliardi di kWh, è risultata in aumento del  3%  rispetto ad aprile 2009.
L’incremento di aprile conferma, dopo il buon dato di  marzo (+3,7%),  il trend degli ultimi mesi di ripresa della domanda elettrica, che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel mese di aprile 2010 la quantità  di energia elettrica richiesta  in Italia,pari a 24,8 miliardi di kWh, è risultata in aumento del  3%  rispetto ad aprile 2009.<br />
L’incremento di aprile conferma, dopo il buon dato di  marzo (+3,7%),  il trend degli ultimi mesi di ripresa della domanda elettrica, che non  aveva registrato  una crescita così alta dai valori dell’autunno 2008.</p>
<p>Bisogna infatti risalire a settembre 08 per avere un  incremento del  fabbisogno elettrico del 3,1%rispetto all’anno precedente. Da allora, 15  mesi consecutivi  col segno meno, poi valori stazionaria gennaio 2010  (+0,0%) e prima ripresa a febbraio 2010  (+2,1%).La variazione della  domanda di aprile 2010, ottenuta a  parità di giornate lavorative,  diventa +2,6%depurata dagli effetti di una temperatura media mensile   inferiore di circa mezzo grado centigrado rispetto ad aprile 2009.</p>
<p>Nel primo quadrimestre del 2010 la domanda di energia  elettrica ha  avuto un incremento del 2,2%rispetto allo stesso periodo del 2009 che  registrò una  brusca flessione rispetto al corrispondente periodo del  2008 (-9,1%).</p>
<p>A parità di calendario, il  risultato del primo quadrimestre 2010 è  invariato a +2,2%.Nel mese di aprile 2010 la domanda di energia  elettrica è  stata soddisfatta per l’84,4% con produzione nazionale e  per la quota restante (15,6%) dal  saldo dell’energia scambiata con  l’estero. In dettaglio, la produzione nazionale netta  (21,4 miliardi di  kWh) è aumentata del 2,9%rispetto ad aprile 2009; in crescita le fonti  di  produzione termoelettrica (+14,3%), eolica (+13,8%),fotovoltaica  (+18,2%) e geotermo elettrica (+2,1%); in  calo invece la fonte  idroelettrica (-30,4%).A livello territoriale la variazione della  domanda è  piuttosto differenziata sul territorio nazionale:+4,8% al  Nord, +3% al Centro e -0,5% al Sud. I 24,8 miliardi  di kWh richiesti  nel mese di riferimento sono distribuiti per il 46,7% al Nord, per il   29% al Centro e per il 24,3% al Sud.In termini congiunturali, la  variazione destagionalizzata  della domanda elettrica di aprile 2010 ha  fatto registrare un -1,2% rispetto al mese precedente.</p>
<p>L’analisi dettagliata dei <a href="http://www.terna.it/LinkClick.aspx?fileticket=P9Tt6Yod2oI=&amp;tabid=720">consumi   elettrici mensili provvisori del 2009 e 2010</a></p>
<p>Si segnala infine che da gennaio 2010 i bilanci nazionali  mensili  sono pubblicati con il dettaglio della  produzione netta degli impianti.<img class="alignleft size-full wp-image-248" title="4643_consumielettrici_ingegneri_L" src="http://www.tecnosinthesi.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/05/4643_consumielettrici_ingegneri_L.jpg" alt="4643_consumielettrici_ingegneri_L" width="200" height="150" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.tecnosinthesi.com/wordpress/consumi-di-energia-elettrica-in-italia-3-ad-aprile.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Record di visitatori A SOLAREXPO &amp; GREENBUILDING 2010</title>
		<link>http://www.tecnosinthesi.com/wordpress/record-di-visitatori-a-solarexpo-greenbuilding-2010.html</link>
		<comments>http://www.tecnosinthesi.com/wordpress/record-di-visitatori-a-solarexpo-greenbuilding-2010.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 07 May 2010 08:11:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>eva</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnoinformati]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.tecnosinthesi.com/wordpress/?p=235</guid>
		<description><![CDATA[5320 i partecipanti ai 71 convegni che hanno  visto la presenza di 343 relatori con nomi di tutto rilievo tra cui:  Ingmar Wilhelm, President, EPIA; John Andersen JR., Executive VP &#38;  Chief Operating Officer, REC Solar; Stuart Brannigan, Managing Director,  Yingli Green Energy Europe; David Hogg, Head, Suntech Europe; T.K.  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>5320 i partecipanti ai 71 convegni che hanno  visto la presenza di 343 relatori</strong> con nomi di tutto rilievo tra cui:  Ingmar Wilhelm, President, EPIA; John Andersen JR., Executive VP &amp;  Chief Operating Officer, REC Solar; Stuart Brannigan, Managing Director,  Yingli Green Energy Europe; David Hogg, Head, Suntech Europe; T.K.  Kallenbach, Executive VP for Marketing &amp; Product Management, First  Solar; Doug Rose, Vice President, Technology Strategy, SunPower; Marko  Werner, Chief Sales Officer, SMA Solar Technology e Paolo Frankl, Head  of Renewable Energy Unit, IEA. Non è mancata la presenza di architetti e  urbanisti internazionali come Thomas Herzog, J. Boecker, Dan Mogensen  Gustaf Landahl ed Eva Kail.</p>
<p>I seminari e i convegni in programma su  Fotovoltaico, solare termico, idroelettrico, biomasse, cogenerazione e  geotermia e gli appuntamenti dedicati all’efficienza energetica e  architettura sostenibile, hanno visto la partecipazione di relatori  esperti e tecnici del settore.</p>
<p>Gli oltre 1200 espositori, presenti nei dieci  padiglioni con una superficie complessiva di 100mila metri quadri, e gli  oltre 200 giornalisti accreditati sono l’ulteriore prova del successo  di Solarexpo &amp; Greenbuilding.</p>
<p>“Anche l’edizione 2010 di Solarexpo e  Greenbuilding è stata caratterizzata da una forte crescita, siamo ormai  stabilmente tra le prime cinque fiere a livello mondiale . Con il tutto  esaurito come spazi espositivi e oltre 70mila visitatori certificati  possiamo ritenerci soddisfatti – commenta <strong>Sara Quotti Tubi</strong>,  direttore delle due manifestazioni -. La forte dinamicità del mercato  delle rinnovabili a cui stiamo assistendo in questi ultimi anni e il  trend di sostenibilità che caratterizza il settore dell’architettura  hanno finalmente dato respiro al mercato sia a livello nazionale sia a  livello internazionale, come testimonia la soddisfazione dei nostri  oltre 1200 espositori”.</p>
<p>“Solarexpo e Greenbuilding rappresentano oggi un  imperdibile appuntamento scientifico e di networking a livello  internazionale – afferma <strong>Luca Zingale</strong>, direttore scientifico di  Solarexpo e Greenbuilding -. Le centinaia di relatori provenienti da  tutto il mondo, di alto livello istituzionale e di indubbio profilo  professionale, che hanno partecipato agli oltre 70 convegni in programma  durante i giorni della manifestazione &#8211; continua Zingale &#8211; hanno  conferito all’Italia delle rinnovabili e dell’architettura sostenibile  un ruolo di internazionalità e di leadership indiscussa”.</p>
<p>Il prossimo appuntamento di Solarexpo &amp;  Greenbuilding sarà sempre a Verona dal 4 al 6 maggio 2011.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.tecnosinthesi.com/wordpress/record-di-visitatori-a-solarexpo-greenbuilding-2010.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
